Cominciamo con questo post un percorco parallelo a quello della rubrica Tra le onde del cinema, dedicato in particolare alla fantascienza ambientata nei profondi recessi del mare. Abbiamo deciso di partire con un film di Barry Levinson, Sfera, tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton. Un libro importante perché ha anche ispirato James Cameron nella realizzazione del suo classico The Abyss, e uno dei migliori romanzi di Crichton, ricco di mistero, immaginazione, claustrofobia e fascino.
Il film di Levinson purtroppo è solo un riflesso di tale potenza narrativa. Ma, essendo il riflesso di un’opera tanto riuscita, è comunque un film di fantascienza piacevole e senza impegno, anche se con quel materiale si sarebbe potuto realizzare un vero e proprio capolavoro della fantascienza. La storia del romanzo e del film vede protagonisti tre scienziati, lo psicologo Norman Goodman (Dustin Hoffman), la biologa Beth Halperin (Sharon Stone) e il matematico Harry Adams (Samuel L. Jackson), spediti dalla marina in una base sul fondo dell’oceano pacifico, dove è stato rinvenuto il relitto di una gigantesca nave spaziale. Il team non ci mette molto a scoprire la vera origine della nave, ma il mistero si infittisce quando al suo interno viene ritrovata una sfera di origine aliena. Adams riesce a entrarvi, ma dimentica ciò che ha visto all’interno e soprattutto come ci sia entrato. Presto, un’entità di nome “Jerry” inizia a comunicare con la base, dicendo di provenire da dentro la sfera, e al contatto seguono una serie di eventi bizzarri. Mentre Jerry si fa sempre più minaccioso, i superstiti devono trovare un modo di affrontarlo. E, per farlo, è necessario capire il segreto della sfera.
Come detto, la storia è ricca di colpi di scena che sarebbe un peccato svelare in questa sede. Vi esortiamo dunque a leggere il romanzo e poi a vedere il film. Il cast se la cava egregiamente, il finale è un po’ frettoloso e sintetizza di molto quello del libro. Ma è abbastanza per rilassarsi una domenica pomeriggio. Vi lasciamo con un montaggio di scene tratte dal film. Attenzione, perché sono presenti alcuni spoiler!
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9 gennaio 2012 alle 12:45
[...] Dopo Sfera, proseguiamo con il nostro percorso tra i film di fantascienza ambientati in fondo al mare con un piccolo cult degli anni Ottanta, l’horror sottomarino Leviathan. Ispirato esplicitamente alla saga di Alien e soprattutto a La cosa di John Carpenter, il film di George Pan Cosmatos, regista di Rambo II e Cobra, è ambientato su una piattaforma sottomarina, dove un gruppo di minatori sta svolgendo un lavoro per la compagnia Tri-Oceanic Corp. Guidati dal geologo Steven Beck (Peter Weller), i minatori trovano il relitto di una nave sovietica, la Leviathan. Un mistero la circonda: è data come attualmente in missione nel Mar Baltico, dunque cosa ci fa sul fondo dell’oceano? Beck e soci lo scopriranno presto, e a loro spese, quando uno dei minatori inizia a mutare dopo essere morto per cause misteriose. Il suo corpo riprende vita e si trasforma in un essere mostruoso, le cui singole parti sono in grado di generare altri mostri. La lotta per la sopravvivenza è resa ancora più ardua dall’ambiente ostile, dove la pressione potrebbe uccidere tutti… [...]
9 gennaio 2012 alle 14:16
Il libro di chricton l’ho divorato il film e’ un buon esercizio di stile che mantiente buono l’appeal con il libro, sarebbe stato meraviglioso un regista piu dotato uno spielberg..o un redivivo Kubrik mi ha sempre dato un ‘ impressione di Shining sotto l’oceano… film molto piu dignitoso ricavato dai supi libri il terribile Congo …e l’inutile Timeline di Donner.. libro che meritavamolto di piu di quella cosa di Donner